Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne. 

L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi. 

Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. 

Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo.

Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino. 

Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare zolle di terra dentro il pozzo. L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. 

Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di zolle di terra, l’asino rimase quieto. Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide…

Ad ogni zolla di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra.

In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

In un momento del genere, non tutti i mali vengono per nuocere. Non sempre abbiamo il potere di fermare o cambiare determinate circostanze.

Tuttavia, possiamo sempre associargli un’interpretazione diversa. Il più delle volte, ciò che ci danneggia non  è tanto l’avvenimento in sé quanto il senso che gli stiamo attribuendo.

Emilio Vincenzo Bonura

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Ciao sono Emilio Bonura, Social Media Manager. Mi è sempre piaciuto osservare attentamente e mettermi nel ruolo del cliente, comprendendo la sua storia per costruire la strategia più efficace. L’osservazione e l’analisi sono i miei primi punti di forza. Ed è questa la chiave della mia professionalità.

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