Oggi più che mai è essenziale investire in pubblicità su Facebook. Noti che i tuoi annunci sponsorizzati tramite Facebook ADS non hanno successo.

Ti conviene scoprire gli errori da non fare per impostare una buona campagna Facebook.

Non sei l’unico che si ritrova frustrato da risultati insoddisfacenti. Forse, rientri nella categoria di inserzionisti inesperti, non ancora in grado di ottimizzare gli annunci.

Per evitare di spendere inutilmente i tuoi soldi, ti sveliamo quali sono i peggiori errori da non commettere assolutamente.

Seguendo i nostri consigli potrai migliorare il ROI, il rendimento delle tue campagne pubblicitarie su Facebook.

Non basta pagare, devi innanzitutto creare una strategia mirata e chiara per la tua pubblicità sul social network di Mark Zuckerberg.

Facebook ADS: non commettere questi 6 errori

Il potere delle campagne Facebook ADS non è un mistero per nessuno.

Non ottenendo i risultati sperati, sei tentato di mollare ma sai che non ti conviene. Visto che, insieme al successo del social network di Mark Zuckerberg, aumentano anche i costi di pubblicità, ti consigliamo di evitare gli errori più o meno comuni quando imposti una campagna FB. Non puoi assolutamente permetterti di gettare al vento i tuoi soldi.

Perché le Facebook Ads non funzionano? Scoprilo nella nostra guida verificando se, tra gli errori che ti segnaliamo, ce n’è qualcuno che commetti anche tu.

Per ‘costruire’ una buona campagna Facebook, è necessario:

– creare una strategia efficace in grado di dare risultati nel tempo;

– conoscere nei dettagli tutte le opzioni offerte dalla piattaforma delle inserzioni di FB;

– monitorare di continuo le campagne per migliorarle;

– non basarsi su supposizioni quando si prendono decisioni ma affidarsi all’analisi degli Insight.

Scopri quali sono gli errori da non commettere.

  1. Non definire gli obiettivi

E’ il primo errore in assoluto nelle campagne di Facebook ADS: non definire un obiettivo chiaro, non sapere perché stai creando un annuncio e cosa vuoi ottenere dagli utenti. Senza definire un obiettivo non potrai sapere ‘come’ utilizzare ogni strumento, quali testi o immagini usare. ecc.

Tra i vari obiettivi, puoi scegliere: traffico web, conversioni, riconoscimento del brand, vendite.

L’obiettivo è il punto di partenza per arrivare ad un piano di azione mirato e preciso che scatenerà, poi, la tua vena creativa. Ti consigliamo di creare una struttura dettagliata per le tue campagne.

  1. Andare a caso con il target

Non piazzare la tua pubblicità ad un pubblico troppo vasto, non puntare sulla quantità ma sulla qualità del tuo pubblico. Scegli, ad esempio, un targetdemografico giusto cercando di raggiungere un pubblico realmente interessato ai tuoi prodotti o servizi.

Per conoscere il target demografico giusto, analizza i tool di analisi interni a FB.

Il pannello gestione inserzioni permette di creare pubblici personalizzati (Custom Audience) con tutti gli utenti che hanno già avuto un primo contatto con il tuo brand. Con questo strumento puoi intercettare un target più interessato con annunci mirati.

Inizia con un budget basso: in seguito, farai test ed analizzerai le performance della tua campagna, così ti regolerai per i prossimi piani.

  1. Pubblicare inserzioni poco creative

Una delle maggiori difficoltà per gli inserzionisti è la creatività.

Facebook mette a disposizione uno strumento per facilitarti la vita e guidarti nella preparazione di un annuncio efficace, che attiri l’attenzione. Ti aiuta grazie a parametri specifici. Ad esempio, ti indica la giusta quantità di testo o come integrare perfettamente testo e immagini.

Per ‘creatività’, in questo caso, s’intende un mix perfetto fra testo, immagini e call-to-action risultanti dalle inserzioni. Bisogna curare ogni minimo aspetto della creatività. Devi scoprire cosa serve per attirare l’attenzione del tuo potenziale cliente.

Ti basterà controllare i report per capire se la tua creatività converte o no. Se vedrai un aumento delle performance ok, altrimenti cambia strategia in fatto di creatività. Scegli immagini e video interessanti, emozionanti ma anche semplici e chiari, foto, titoli e testi d’impatto e di qualità, pertinenti ai tuoi obiettivi.

  1. Trascurare il monitoraggio delle campagne di Facebook ADS

Non monitorare le tue campagne Facebook ADS è uno degli errori più grandi che tu possa commettere. Devi imparare a monitorarle e a farlo sempre. Analizzare l’andamento delle tue inserzioni e il rendimento in base ai vari segmenti di pubblico e al target è molto importante.

Una campagna di advertising efficace è il risultato di un processo, di uno studio. Più informazioni analizzi e studi, maggiore sarà la possibilità di centrare il bersaglio. Ci vuole tempo ma è un’operazione necessaria se vuoi raggiungere risultati concreti.

Non sottovalutare mai la fase di testing perché è l’ABC dell’advertising. Si testa sulla base di una strategia, di KPI studiate a monte. Devi destinare una parte del tuo budget per capire cosa performa meglio. Devi concentrare il testing su elementi diversi come l’obiettivo, il target, i posizionamenti, la creatività, il testo dell’inserzione pubblicitaria.

Monitoraggio, analisi e testing sono fondamentali per raccogliere risultati.

  1. Non installare correttamente il pixel di Facebook

Il Facebook pixel è uno strumento prezioso per creare target sempre più specifici. Questa stringa di codice, se installata correttamente sul sito web, ti permette di tracciare tutti i movimenti degli utenti.

Registrare in modo corretto questi dati significa poter avviare campagne dinamiche e di retargeting sempre più performanti.

Se non installi o installi in modo scorretto il pixel di Facebook potresti compromettere la tua strategia. Sarà impossibile misurare il ROI, sapere da quale annuncio arriva il traffico, quali inserzioni funzionano meglio.

  1. Non sfruttare le potenzialità di Facebook Ads

Utilizzare solo l’1% delle potenzialità offerte da Facebook ADS è un altro grande errore da evitare.

Gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma di FB Ads sono davvero tanti, semplici o complessi che siano, e devono essere sfruttati appieno.

Facciamo un esempio semplice: l’e-commerce che non sfrutta l’enorme potenziale delle DPA (inserzioni dinamiche, remarketing dinamico).

Un altro esempio è non capire la differenza tra pubblico di remarketing puro e Lookalike.

Il pubblico LookAlike non è composto da persone “già pronte” ma da persone potenzialmente interessate al tuo prodotto. Non ti conoscono ma hanno una certa inclinazione verso prodotti/servizi simili ai tuoi. In questo caso, devi essere bravo a farti conoscere da questi utenti ‘guidandoli’ alla conversione. Non puoi comportarti con loro come se fosse un pubblico di re-marketing, altrimenti perdi solo tempo e denaro.

Emilio Vincenzo Bonura

Author Emilio Vincenzo Bonura

Ciao sono Emilio Bonura, Social Media Manager. Mi è sempre piaciuto osservare attentamente e mettermi nel ruolo del cliente, comprendendo la sua storia per costruire la strategia più efficace. L’osservazione e l’analisi sono i miei primi punti di forza. Ed è questa la chiave della mia professionalità.

More posts by Emilio Vincenzo Bonura